Banana, è realmente l’unico frutto dell’amor?

0 1.208

A dieta posso mangiare una banana?

Questa è una domanda tra le più gettonate, a pari merito con “ho il colesterolo alto, posso

consumare le uova?”

La risposta ad entrambe le domande è si.

In alcuni paesi come il Burindi o il Rwanda, un individuo mangia anche undici banane al giorno, e non vi sono obesi! In Uganda, addirittura i termini “cibo” e “banana” sono sinonimi e si indicano con la parola “mattoke”.

Vediamo quindi di conoscere qualche curiosità sul frutto della banana.

La banana è il secondo frutto più venduto al mondo.

Dal punto di vista botanico la banana deriva dal banano, un’erba alta anche fino a 15 m, ottenendo il primato mondiale in altezza. Ogni pianta produce in genere da 50 a 150 frutti, raggruppati in “caschi”, ciascuno composto da 10-15 banane. La banana che siamo soliti consumare noi occidentali, appartiene alla varietà Cavendish, e a differenza della nota canzone che state già canticchiando in sottofondo, è un frutto senza semi (sterile).

Il banano sterile è stato casualmente scoperto nell’Sud-Est dell’Asia, e genera banane senza semi, di cui restano solo le linee nere interne.

Il banano che produce la Cavendish o altre banane commestibili, è geneticamente un triploide, ossia un mutante del banano selvatico, e a causa di tale mutazione genetica, la pianta risulta sterile. Il banano selvatico è in grado invece di generare banane con semi, ma così grossi da renderle immangiabili.

Questo aspetto dovrebbe farci riflettere su due punti:

1. ci nutriamo di un frutto geneticamente modificato… ma non per questo siamo a rischio morte, no panic!
2. Come fa una pianta sterile a riprodursi?

A quest’ultima domanda si risponde facilmente: grazie alle biotecnologie.

I colleghi biotecnologi effettuano la clonazione in laboratorio partendo da cellule del banano cresciute in laboratorio; usando ad esempio la colchicina su cellule di banano selvatico, si induce la sterilità, diversamente addio banane! Sono rari i casi in cui abbiamo una retrocessione della mutazione, ossia che per mutazione le banane sterili producano semi.

Oggi le banane sono diffuse in tutto il mondo; l’india ne è un grande produttore per consumo interno, mentre l’America Latina è il principale esportatore.

Tuttavia sono stati gli Europei ad importare le banane in America Latina e non viceversa: nello specifico nel 1800 circa gli inglesi dalla Cina esportano la Cavendish e i francesi la Gros Michel, varietà oggi molto poco diffusa perché maggiormente suscettibile alla malattia di Panama, provocata dai funghi Fusarium oxysporum e Razza 4.

Recentemente sul mercato sono facilmente reperibili anche le “banane baby” oil “platano” detto anche banana da legume, da consumare come le patate, anche da friggere. In paesi come Cuba vi è la banana al gusto di mela.

Tuttavia per le sue rese la Cavendish è quela commercialmente preferita.

Le banane, come molti frutti, sono raccolte acerbe, di colore verde e vengono fatte maturare durante il trasporto, per lo più via mare, mediante esposizione all’Etilene (un gas).

Dal punto di vista nutrizionale una banana ha la seguente composizione chimica, che la rende sicuramente una scelta piuttosto salutare anche come spuntino, a paragone di crackers e similari, grazieal suo contenuto vitaminico e di minerali.

Valori medi per 100g

  • Acqua 76,80 g
  • Carboidrati disponibili 15,40 g di amidi 2,40 g di cgu zuccheri 2,80 g
  • Proteine 1,20 g
  • Grassi 0,30 g di cui Saturi 0 g
  • Fibra 1,80 g
  • Sodio 1 mg
  • Potassio 350 mg
  • Ferro 0,80 mg
  • Calcio 7 mg
  • Fosforo 28 mg
  • Tiamina (Vit. B1) 0,06 mg
  • Riboflavina (Vit. B2) 0,06 mg
  • Niacina (Vit. B3 o PP) 0,70 mg
  • Vitamina A retinolo eq. 45 µg
  • Vitamina C 16 mg

Il consiglio in più? I filamenti della banana non scartateli, sono ricchi in fibre e hanno una funzione prebiotica!

In conclusione, la nostra cara banana è sterile e senza semi, e non è il frutto dell’amore...tra piante e insetti impollinatori...:). Chissà cosa abbia ispirato la canzone di Michael Chacon!

 

Banana, è realmente l’unico frutto dell’amor? Dott.ssa Vincenza Castiglia Biologa Nutrizionista

Ricevi aggiornamenti in tempo reale direttamente sul tuo device, iscriviti subito.

Lascia una risposta