Celiachia e alimentazione

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Celiachia e alimentazione

La celiachia è una malattia cronica autoimmune su base infiammatoria caratterizzata da atrofia dei villi della mucosa dell’intestino tenue provocata dall’ingestione di glutine nei soggetti predisposti. Ciò determina oltre che malassorbimento anche uno stato di malnutrizione nell’individuo affetto da tale patologia. È essenzialmente scatenata da due fattori: quello ambientale, determinato dall’ingestione di glutine (componente proteica di frumento, orzo, segale ed altri cereali) e quello genetico che riguarda la presenza delle molecole DQ2 e/o DQ8 sulla superficie delle cellule del sistema immunitario.

Può manifestarsi in forme cliniche differenti e a qualsiasi età con segni e sintomi più o meno frequenti quali:

  • gonfiore e dolori addominali
  • perdita di peso, emicrania e stanchezza cronica
  • anemia
  • dermatite erpetiforme
  • disturbi del comportamento alimentare
  • osteopenia, osteoporosi e rachitismo
  • disturbi intestinali cronici (stipsi, diarrea e meteorismo)
  • orticaria ricorrente
  • stomatite
  • alopecia
  • neuropatia
  • infertilità
  • disturbi della gravidanza

Attualmente, la sola terapia disponibile consiste in un corretto regime alimentare che prevede l’esclusione totale dalla dieta di alimenti a base di cereali contenenti glutine, anche se quest’ultimo è stato aggiunto come additivo nei processi industriali di trasformazione. Rispetto al passato risulta essere più semplice adottare questo stile di vita grazie all’aumentata offerta di prodotti senza glutine presenti sul mercato. Grazie a questo regime è possibile assistere ad una risoluzione della sintomatologia, ad un miglioramento degli esami di laboratorio ed al recupero delle lesioni intestinali.

I cereali più comuni che contengono glutine sono:

  • frumento (grano tenero,grano duro,germe di grano)
  • farro
  • segale
  • spelta
  • orzo
  • kamut

Questi devono essere necessariamente eliminati dalla dieta in maniera permanente.

Vediamo quindi quali sono gli alimenti consentiti per i soggetti con celiachia sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero della Salute e dall’ AIC (Associazione Italiana Celiachia).

I cereali naturalmente privi di glutine possono essere consumati in tutta tranquillità. Appartengono a questa categoria mais, riso, grano saraceno, miglio, patate, manioca, quinoa. Discorso a parte vale per l’avena in quanto la possiblità di essere consumata senza problemi dai soggetti con celiachia è ancora oggetto di studio.

Il consumo di verdure e legumi non prevede particolari restrizioni; che siano essi freschi o surgelati ( bisogna però prestare attenzione ai preparati per minestrone o piatti pronti a base di verdura). Lo stesso vale per la frutta fresca e secca (con o senza guscio), compresa la frutta sciroppata e disidratata (non infarinata), i frullati e le passate costituiti esclusivamente da frutta.

All’interno della categoria di latte e derivati è consentito il consumo di latte fresco (pastorizzato), a lunga conservazione, delattosato o ad alta digeribilità. Anche il latte in polvere non addizionato con altri ingredienti, il latte per la prima infanzia (0-12 mesi), il latte fermentato e i probiotici (contenenti unicamente latte/yogurt, zucchero e fermenti lattici) sono concessi. I formaggi possono essere consumati sia freschi che stagionati, così come la panna (senza aggiunta di altri ingredienti),  lo yogurt naturale, bianco cremoso e greco.

Per il gruppo carne, pesce e uova possono essere utilizzati tutti i tipi di carne e pesce freschi, congelati o surgelati compresi molluschi e crostacei a meno che questi siano impanati, infarinati o con l’aggiunta di pangrattato. Anche le uova (intere, tuorli, albumi) rientrano nei cibi consentiti.

Infine altri alimenti leciti sono rappresentati da miele, zucchero (bianco o di canna), fruttosio puro, sciroppo di agave e acero.

Le bevande comprendono invece vino, spumante e distillati, caffè (anche decaffeinato), tè, tisane e camomilla.

Bisogna inoltre prestare attenzione al mantenimento del bilanciato apporto di nutrienti per non andare incontro a possibili carenze nutrizionali dovute all’eccessivo aumento dei lipidi nella dieta a discapito di carboidrati e fibre. Risulta essere quindi di fondamentale importanza l’adozione di un regime alimentare rigoroso, bilanciato e controllato che deve essere mantenuto per l’intera durata della vita al fine di evitare la ricomparsa dei sintomi e dei disturbi correlati a tale condizione.

 

Celiachia e alimentazione, Dott.ssa Valentina Amodeo Biologa Nutrizionista

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