Celiachia, come affrontarla in età adulta

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La celiachia è  una patologia autoimmune che insorge in soggetti geneticamente predisposti e si traduce come un’intolleranza permanente al glutine. L’assunzione di glutine nel soggetto celiaco causa un danno alla mucosa intestinale che può provocare diverse problematiche.

I sintomi principali sono a livello gastrointestinale (come diarrea, gonfiore e dolore addominale, nausea e vomito) ma costituiscono un campanello d’allarme anche sintomi più generici come anemia, osteoporosi (e in generale sindromi carenziali), perdita di appetito e di peso, infertilità e aborti spontanei. La celiachia può essere diagnosticata in qualsiasi fascia di età e solitamente è proprio nell’adulto dove si presenta un quadro clinico meno chiaro!

La diagnosi viene effettuata attraverso vari step: prima di tutto vengono dosati gli anticorpi tipici della patologia (transglutaminasi anti-tissusale e anti-endomisio) tramite normale prelievo del sangue, successivamente, se risultano valori alterati, viene effettuata una biopsia intestinale per verificare lo stato di salute dell’intestino. La diagnosi viene ufficializzata da un gastroenterologo.

Bene, nei bambini solitamente appare un quadro clinico chiaro e le corrette abitudini alimentari vengono imposte fin da subito. Ben diverso è il discorso di un adulto o di un adolescente a cui viene diagnosticata la patologia quando le abitudini alimentari sono ormai consolidate da tempo. Come affrontare dunque un cambiamento così importante?

  • ·  Primo consiglio: non farsi prendere dal panico. È vero, il cibo ha un ruolo importantissimo nella vita di tutti noi e dover cambiare la propria routine di punto in bianco non è facile. Specialmente dovendo avere un approccio categorico e drastico nell’eliminazione del glutine dalla dieta. Il segreto è non concentrarsi su quello che non si può più mangiare ma, al contrario, sperimentare e provare i nuovi prodotti che ci vengono offerti. Il premio sarà la nuova sensazione di benessere e l’addio ai sintomi fastidiosi che derivavano da un intestino malato.
  • ·  Secondo consiglio: affidarsi a un professionista. Siamo proprio sicuri di come muoverci per evitare il glutine? Sicuramente affidarsi a un dietista, un dietologo o ad un biologo nutrizionista è la scelta migliore per compiere i primi passi ed evitare di commettere errori nel mondo della celiachia.
  • ·    Terzo consiglio: buttare nell’immondizia tutti i vecchi strumenti da cucina in legno. Mestoli, taglieri o mattarelli non potranno mai essere igienizzati perfettamente dalle precedenti lavorazioni. Il legno infatti è un materiale permeabile e vi porterà a contaminare inavvertitamente i vostri nuovi piatti.
  • ·  Quarto consiglio: leggere le etichette. I prodotti senza glutine spesso hanno una composizione diversa rispetto a quelli classici. Nella maggior parte dei casi i biscotti e i prodotti da forno, ad esempio, sono più ricchi in grassi saturi e maggiormente calorici. All’inizio sarà indispensabile dedicare un po’ di tempo nel valutare la qualità degli alimenti che stiamo acquistando.
  • ·    Quinto consiglio: sperimentare. Se il pane confezionato senza glutine che troviamo al supermercato o in farmacia proprio non ci piace perché non provare a farlo in casa? Nel web esistono mille ricette per lievitati senza glutine e per fortuna il mercato ormai ci offre una vasta gamma di farine o preparati dal risultato assicurato. Può essere davvero utile l’acquisto, ad esempio, di una macchina per il pane.
  • ·         Sesto e ultimo consiglio: trovare un ristorante e una pizzeria con la certificazione AIC (Associazione Italiana Celiachia) che ci faccia sentire coccolati e ci garantisca alternative gustose ma sicure per noi!

Ad oggi la totale esclusione del glutine dalla dieta è l’unica terapia disponibile nel trattamento della celiachia.

Affrontare il cambiamento sarà inizialmente difficile ma i benefici che ne deriveranno in termini di salute vi ripagheranno con gli interessi!

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