Privacy Policy Cibi light, sono davvero così salutari?

Cibi light, sono davvero così salutari?

0 328

Ricevi aggiornamenti in tempo reale direttamente sul tuo device, iscriviti subito.

Cibi light?

 

Nell'immaginario collettivo la dicitura "light", quindi leggero, sta ad indicare un prodotto salutare.

In realtà le cose non stanno esattamente così e per evitare di commettere errori nella scelta dei cibi che ci interessano dobbiamo tutelarci attraverso un'attenta lettura dell'etichetta nutrizionale, che rappresenta certamente una garanzia per noi consumatori. In base alla disposizione europea 1924/2006, si definisce "light" un prodotto che ha un valore energetico ridotto di almeno il 30% rispetto ai prodotti più diffusi della stessa categoria. Spesso troviamo invece prodotti con la dicitura "senza grassi", che per essere definiti tali non devono contenere una quantità maggiore di 0,5g di grassi su 100g di prodotto, "senza zuccheri" con una quantità non maggiore di 0,5g di zucchero per 100g di prodotto, "zero" quindi non forniscono calorie o "senza sale" con una quantità non maggiore di 0,005g di sodio per 100g di prodotto.

Gli alimenti light possono aiutare in alcune patologie

Sono utili anche in caso di diete ipocaloriche per il ridotto contenuto energetico. Questo permetterà a chi deve perdere peso di inserire alimenti considerati grassi nella propria dieta e di non ridurre drasticamente le porzioni.

E' sbagliato però credere che trattandosi di cibi light possiamo sentirci liberi di abbondare con le quantità o concepirli come una scorciatoia alla perdita di peso. Un esempio comune è la galletta di riso, che spesso sostituisce il pane durante i pasti o viene consumata come spezza fame senza sapere che 100g di gallette corrispondono a 400 kcal, molte di più rispetto alle 270 kcal per 100g di pane.

Chiaramente, per poter rientrare in questa categoria i prodotti light devono subire dei processi industriali che determinano una riduzione:
  • di alcune proprietà nutrizionali come ad esempio le vitamine come la vitamina A, D, E, K in quanto liposolubili
  • del gusto, infatti per rendere questi cibi il più possibile appetibili, vengono aggiunti altri ingredienti che non sono sicuri per la salute dell'uomo.

Un esempio sono i prodotti senza zucchero. Tale dicitura sta ad indicare la totale assenza di saccarosio ma non di dolcificanti alternativi come aspartame, stevia, fruttosio, acesulfame K ed edulcoranti artificiali e naturali che non alterano l’indice glicemico, ma apportano delle calorie, tanto che il frequente consumo causa gli stessi effetti del normale zucchero. Lo stesso vale per quei prodotti privi di colesterolo sostituito con acidi grassi vegetali (olio di cocco, olio di palma, acidi grassi trans o idrogenati), che risultano più nocivi del colesterolo in sé.

In commercio troviamo anche dei salumi con l’indicazione “light”, prodotti spesso addizionati di conservanti, per cui è preferibile acquistare il prodotto fresco, scegliendo tra quelli come il Prosciutto crudo di San Daniele DOP, che per disciplinare non possono contenere conservanti, eliminando il grasso manualmente. L’attenzione in questo caso si focalizza sui nitriti e nitrati, la cui cancerogenicità è stata dimostrata e confermata dalla International Agency for Research on Cancer (IARC)”. Lo stesso accade per prodotti come bresaola e fesa di tacchino, prodotti naturalmente magri che però contengono additivi dannosi per il nostro organismo.

Per ovviare al problema dei falsi cibi light, è necessaria una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori, che si raggiunge leggendo attentamente le etichette e confrontandole con quelle delle versioni tradizionali per valutare cosa è realmente cambiato nella formulazione del prodotto.

In questo modo è l’etichetta a fornire direttamente al consumatore le informazioni per individuare un prodotto effettivamente leggero, che possa integrarsi in maniera efficace e salutare nella propria dieta.

Bisogna però ricordare che alcuni cibi “light” naturali non dovrebbero mai mancare nella dieta come la verdura e la frutta di cui sono fortemente consigliate 5 porzioni al giorno.

 

I cibi light sono davvero così salutari? Dott.ssa Simona Maturo

Lascia una risposta

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Daremo per scontato che tu sia d'accordo, ma puoi comunque disattivarlo se lo desideri. Accetto Leggi di più