Dieta Chetogenica e liposuzione alimentare

Strategie per combattere il grasso localizzato.

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La dieta chetogenica a basso contenuto di calorie (VLCKD) è una Terapia dietetica breve (da 10 giorni a 28 giorni a seconda del protocollo) che garantisce un calo ponderale rapido, sicuro ed efficace, essenzialmente a carico della massa grassa, con risparmio della massa muscolare e senza recupero dei chili persi, a condizione che il protocollo dietetico venga rigorosamente rispettato in tutte le sue fasi.

Molte donne lamentano l’estrema difficoltà a ridurre le forme “dalla vita in giù”, (Morfotipo Ginoide) anche quando si impegnano a seguire attentamente un regime dietetico ipocalorico e a svolgere un’attività fisica regolare. I famigerati “punti critici” che, per predisposizione genetica e specie in età fertile, possono in alcune donne risultare particolarmente accentuati, prendono il nome di adiposità localizzate. Tipicamente si riscontrano attorno all’ombelico, sopra il pube, a livello dei fianchi, della zona gluteo-femorale e lungo tutta la parte interna delle cosce e delle gambe fino alle caviglie.

Perché è così difficile combattere le adiposità localizzate e i regimi dietetici ipocalorici tradizionali causano il più delle volte un paradossale e ulteriore squilibrio della silhouette?

Semplicemente perché il grasso corporeo non è tutto uguale nelle diverse sedi anatomiche e risponde in maniera diversa agli stimoli ormonali in base al particolare tipo di recettori che risulta maggiormente espresso nelle cellule adipose che lo costituiscono.

E’ bene precisare che l’adiposità localizzata (che si riscontra peraltro anche in donne non necessariamente in sovrappeso!), a differenza della “cellulite”, non è affatto una patologia, piuttosto può essere considerata per alcuni, in base a quelli che sono gli attuali canoni di bellezza, un “inestetismo”. Tuttavia può diventare causa di malattia quando determina un forte disagio psicologico.

Soluzione

Un trattamento dietetico valido per riuscire ad aggredire efficacemente questo tessuto adiposo (anche con ruolo sinergico e complementare ad interventi di medicina e chirurgia estetica) è una dieta chetogenica associata ad un esercizio fisico mirato a condizione che questa sia basata su di un protocollo di qualità e sicurezza, prescritto e gestito da un professionista  esperto (Biologo nutrizionista o Medico nutrizionista). Questo trattamento è stato in passato definito, a ragione, “liposuzione alimentare” proprio per la sua straordinaria efficacia nel ridurre i volumi delle adiposità localizzate. Andando a ridurre  l’introito di carboidrati, l’organismo utilizza un carburante di riserva: i corpi chetonici che attinge direttamente dal grasso accumulato, senza intaccare minimamente la massa magra.

A differenza delle tradizionali diete ipocaloriche bilanciate, che riescono cioè a mobilizzare esclusivamente il grasso dei distretti superiori, la dieta chetogenica è un trattamento sistemico che però ha anche un’azione “locale” sul grasso delle adiposità localizzate, fisiologicamente sotto il controllo degli estrogeni (e anche dell’insulina, se consideriamo il grasso che tipicamente si accumula in addome sia nel maschio che nella femmina dopo una certa età). Studi clinici hanno dimostrato che 3 settimane di uno specifico protocollo dietetico chetogenico effettuato con integratori brevettati a base di sieroproteine del latte arricchite in particolari aminoacidi, sono in grado di ridurre i livelli di insulina, che stimola la sintesi del grasso, e aumentare parallelamente l’ormone GH, che ne favorisce all’opposto la scissione. Si è dimostrato inoltre che non ha senso prolungare la chetosi dopo i primi 20 giorni perché i livelli di GH tendono spontaneamente a normalizzarsi, piuttosto è più utile (e senz’altro più sostenibile per la persona) ripetere più cicli di DIETA CHETOGENICA , opportunamente intervallati da regimi dietetici più mitigati.

Quali sono i vantaggi della dieta chetogenica?

  • la rapidità della perdita di peso, che motiverà il paziente a portare a termine la cura.
  • la mancanza della sensazione di fame, che si verifica a partire dal terzo giorno per la produzione di corpi chetonici, considerati anoressizzanti fisiologici.
  • la protezione della massa muscolare, grazie all’apporto ottimale di proteine
  • contribuisce alla cura della sindrome metabolica, ottenendo una normalizzazione delle alterazioni metaboliche, quali l’ipercolesterolemia, l’ipertrigliceridemia, l’ipertensione arteriosa.

Indicata nei casi di:

  • Obesità: BMI>30
  • Sovrappeso: 25>BMI<29
  • Sovrappeso associato a fattori di rischio:
  • Diabete mellito di tipo 2 (e insulino-resistenza)
  • Dislipidemia
  • Sindrome metabolica
  • Asma
  • Apnea del sonno
  • Patologie dell’apparato locomotore
  • Motivi estetici
  • Adiposità localizzate
  • PEFS (“pannicolopatiaedemato-fibro-sclerotica”)
  • Pre-intervento chirurgico

Controindicata nei casi di:

  • Diabete mellito di tipo 1 (insulino-dipendente)
  • Insufficienza renale
  • Insufficienza epatica grave
  • Insufficienza cardiaca
  • Ictus pregressi
  • Gravidanza e allattamento
  • Disturbi psichiatrici gravi
  • Neoplasie evolutive
  • Ragazzi/e in età evolutiva
  • Anziani
  • Disordini alimentari psicogeni da alimentazione compulsiva (DCA).

La dieta chetogenica

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