Il fumo di sigaretta provoca ipovitaminosi: sai come rimediare?
Fumare è una dipendenza di molti, sia uomini che donne per non parlare che alcuni iniziano già dall’adolescenza. Tutti informati sui possibili danni alla salute che questa cattiva abitudine comporta ma pochi sanno che un fumatore ha bisogno di integrare più vitamine rispetto a un non fumatore.
Quindi bisognerebbe attenzionare la dieta per far sì che non si conclami una vera e propria ipovitaminosi. Il fumo di tabacco contiene molte sostanze chimiche tossiche, cancerogene e mutagene, nonché radicali liberi .
In uno studio (Relationship between smoking and total antioxidant status, total oxidant status, oxidative stress index, vit C, vit E Merve Karademirci 1, Ruhusen Kutlu 1, Ibrahim Kilinc 2) si è mirato a valutare come determinate vitamine e altri parametri variassero negli uomini fumatori e non fumatori, quali la vitamina E, la vitamina C e lo stato antiossidante totale (TAS), lo stato ossidante totale (TOS), l’indice di stress ossidativo (OSI) . Ovviamente i risultati sono stati evidenti ovvero i parametri di TAS, vitamina C e vitamina E erano significativamente più alti nel gruppo dei non fumatori rispetto al gruppo dei fumatori, mentre i livelli di TOS e OSI erano più alti nel gruppo dei fumatori.
Va da se che il fumo di sigaretta sia dannoso poiché conduce a malattie a causa dei radicali liberi in esso contenuti, ma non trascurando i metalli pesanti e danni provocati dalla combustione stessa del tabacco. Sicuramente la soluzione per la salvaguardia della propria salute sarebbe smettere o ridurre il più possibile il fumo, ma almeno per chi proprio non riesce a spezzare questa dipendenza ci sono alcuni accorgimenti alimentari ed integrativi per affievolire i danni nell’organismo.
Quali sono le vitamine maggiormente convolte?
In primis la Vitamina C è la più importante delle vitamine per i fumatori, in quanto permette di neutralizzare i radicali liberi che si generano con l’introduzione nell’organismo del fumo di sigaretta. Infatti , i fumatori presentano un fabbisogno di vitamina C superiore rispetto a chi non è fumatore, anche 2 o 3 volte il fabbisogno ordinario.
La vitamina C è una vitamina idrosolubile che non può essere prodotta dall’organismo e che quindi deve essere assunta tramite l’alimentazione. È contenuta in frutta e verdura, in particolare: agrumi, frutti di bosco, kiwi, melone, peperoni, pomodori, spinaci, broccoli. Inoltre un basso apporto di vitamina C può accentuare la carenza di vitamina E specialmente nei fumatori proprio perché più esposti ai danni dello stress ossidativo.
La vitamina E è una vitamina liposolubile ha proprietà antiossidanti, combatte i radicali liberi e favorisce il rinnovo cellulare. Fondamentale quindi il suo ruolo poichè protegge l’organismo dai danni dell’inquinamento e del fumo di sigaretta e importante inoltre nella prevenzione di molte patologie come il cancro.
La ritroviamo presente nei frutti oleosi come le olive, le arachidi, noci e nei semi di grano e di girasole, nelle verdure a foglia verde e nei cereali. Quindi queste vitamine dal ruolo antiossidante non devono mai mancare in un fumatore e considerando che il fumo riduce il loro assorbimento devono ben essere integrate seguendo un’alimentazione bilanciata.
Per godere a pieno di queste vitamine è importantissimo rispettare la stagionalità di frutta e verdura che le contengono e il loro adeguato stato di maturazione. Ma non è finita qui in quanto anche la vitamina D viene compromessa nei fumatori. Infatti essi presentano livelli inferiori indotti proprio dall’esposizione al fumo di tabacco.
La vitamina D ha un ruolo determinante per il sistema immunitario ma non solo, nei fumatori esplica una funzione antiinfiammatoria e protettiva nei confronti delle malattie dell’apparato respiratorio e polmonari in particolare, causate dal fumo stesso. Ricordiamo che è una vitamina liposolubile coinvolta in molteplici funzioni per il nostro organismo tra cui la regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo promuovendone l’assorbimento a livello intestinale.
Pochi sono gli alimenti che permettono di soddisfare il suo fabbisogno tra cui pesci grassi come salmone, tuorlo d’uovo e fegato ma il fattore determinante per la sua sintesi è l’esposizione solare .
Come si evince un’ alimentazione basata su alimenti antinfiammatori e antiossidanti contornata ad un’adeguata esposizione solare possono aiutare almeno ad avere adeguati livelli delle vitamine maggiormente compromesse dal fumo di sigaretta. Non dimenticandosi di rincarare le “dosi” per i motivi descritti.
Il fumo di sigaretta provoca ipovitaminosi: sai come rimediare? Dott.ssa Filomena Vitale Biologa Nutrizionista





