Intolleranze alimentari, tra mito e realtà

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Intolleranze alimentari

La definizione di reazione avverse a un alimento comprende ogni manifestazione indesiderata e imprevista conseguente all'assunzione di un alimento. La classificazione attualmente in uso condivisa a livello internazionale, suddivide tali reazioni sulla base dei differenti meccanismi patologici che la determinano.

Tra le reazioni avverse agli alimenti, allergia e intolleranza sono le più frequenti.

L'allergia alimentare

è una reazione avversa agli alimenti causata da un anomala reazione immunologica mediata da anticorpi (classe igE) , che reagiscono verso componenti alimentari di natura proteica.

L'allergia alimentare può presentarsi con un ampio spettro di manifestazioni cliniche da sintomi lievi allo shock anafilattico, potenzialmente fatale. Segni e sintomi compaiono a breve distanza dall'assunzione dell'alimento e sono tanto gravi quanto più precocemente insorgono; possono interessare diversi organi e apparati.

Intolleranze alimentari 

Provocano sintomi spesso simili alle allergie, ma non sono dovute a una reazione del sistema immunitario e variano in relazione alla quantità di alimento non tollerato. I sintomi spesso evidenziati sono: gonfiore addominale, cefalea, eruttazioni, stipsi, diarrea, orticaria, e persino depressione. Le diagnosi possono essere difficoltose per la mancanza di metodi diagnostici standardizzati e validi.

Tra i metodi non convenzionali per le intolleranze alimentari che molto spesso troviamo in commercio sono: 

  1. test kinesologico
  2. DRIA test
  3. VEGA test
  4. test iridologico
  5. test del capello

I test citati sono tutti test per i quali manca evidenzia scientifica e attendibilità.

Diffidare da chiunque propaga test per le intolleranze alimentari

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