Kefir fatto in casa

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Kefir fatto in casa

Il kefir è un alimento molto semplice da produrre in casa, bastano pochi accorgimenti per avere una buona produzione di questo latte fermentato.

Descriverò le varie fasi della preparazione e il materiale occorrente, per tutte le sue proprietà e caratteristiche, vi rimando all’articolo della Dott.ssa Veronica Ruspi, che potete trovare qui.

Innanzitutto dobbiamo procurarci i granuli di kefir da poter utilizzare nel processo di fermentazione. Possiamo acquistarli on-line, come ho fatto io, oppure in farmacia o nei negozi bio. A me li hanno consegnati in una bustina di plastica sospesi nel latte vaccino. La prima cosa da fare è riattivare i microrganismi, che trovandosi in una situazione non ideale di crescita per 48 ore circa,  perdono un po’ della loro vitalità.

kefir fatto in casa Kefir fatto in casa kefir ativo oxocthCi servono alcuni utensili da cucina: due barattoli di vetro o plastica, un colino in plastica a maglie strette e cucchiaio di legno o plastica. La prima cosa da fare è metterli nel colino e girarli per fargli perdere tutto il latte fermentato che hanno intorno. Una volta fatta quest’ operazione, li ho travasati in un barattolo di vetro ed ho aggiunto del latte fresco a 37°C  che avevo precedentemente portato a ebollizione, in alternativa potete utilizzare anche del latte a lunga conservazione che non ha la necessità di essere bollito. Ho messo il tappo, lasciandolo un po’ lento, per consentire all’ossigeno di passare.

La quantità di latte aggiunta deve essere leggermente al di sopra dei nostri granuli. Li ho lasciati così per 24 ore circa, riparati dalla luce e in un luogo caldo. Possiamo metterli all’interno di una credenza avvolti in un canovaccio. Trascorso questo tempo li ho nuovamente scolati con il colino e travasati in un barattolo,  ho aggiunto altro latte, sempre a 37°C  precedentemente bollito.

Nuovamente li ho riposti al buio con il tappo a vite lento e mantenuti così per 24-48 ore, ricordandomi di miscelarlo ogni tanto. Il tempo di fermentazione dipende dal gusto della bevanda che vogliamo ottenere. Un kefir fermentato 24 ore è meno acido mentre uno fermentato 48 ore ha un sapore acido più spiccato e leggermente alcolico poiché, contenendo lieviti oltre ai batteri non va incontro solo a fermentazione lattica anche alcolica. Ve ne accorgerete perché si formano delle bollicine in superficie. Trascorso il tempo desiderato, filtro tutto attraverso il colino e raccolgo il kefir pronto ad essere consumato.

Possiamo conservarlo in frigo per qualche giorno mentre possiamo riutilizzare immediatamente i granuli per riavviare la produzione.

Le dosi per ottenere un buon kefir sono: due cucchiai di kefir per 500 mL di latte

Che vantaggio abbiamo a preparare il kefir in casa?

Prima di tutto possiamo scegliere il latte da utilizzare, va bene sia quello vaccino sia quello ovino, sia fresco sia a lunga conservazione; possiamo decidere che tipo di kefir ci piace semplicemente sperimentando con i tempi di fermentazione, accorciandoli o allungandoli; essendo prodotto da noi siamo certi degli ingredienti che utilizziamo, infine i costi di produzione sono molto bassi in confronto all’acquistare kefir nel banco frigo del supermercato.

Quando possiamo consumarlo?

Lo consiglio in qualsiasi momento della giornata, a colazione accompagnato con un cucchiaino di miele, se lo vogliamo addolcire un po’, con una granella di frutta secca o di cioccolato fondente oppure come spuntino spezza fame. Può anche essere aggiunto ai nostri impasti di dolci o pan brioche per renderli più morbidi mentre il latticello, che può essere filtrato, lo possiamo utilizzare in focacce o nella pizza al posto dell’acqua o del latte.

Che cosa aspettate? Iniziate la vostra produzione di kefir fatto in casa e fatemi sapere come è andata.

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