La mela annurca: gioiello IGP campano

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Il frutto rappresentativo della salute è la mela, ma nessuna varietà è tanto benefica quanto la mela annurca.

Cresce solo in Campania e per ciò le è valsa la denominazione IGP (Indicazione Geografica Protetta). Le sue origini risalgono all’epoca preromana, come testimoniano antichi affreschi di Pompei ed Ercolano. È originaria della zona di Pozzuoli, terra limitrofa al Lago d’Averno, descritto da molti autori del periodo come la porta dell’Inferno, ovvero degli Orchi, da cui la denominazione primitiva di mela orcula, nel tempo trasformata in mela annurca.

Quante varietà?

Ne esistono di due varietà la Sorgente e la Caporale; la prima dal gusto acidulo e dal colore rosso della buccia con striature giallo-verde e la seconda rossa mélange. Raccolta acerba in autunno, viene fatta maturare al suolo fino a Dicembre, periodo nel quale si trova nei mercati ortofrutticoli ed è disponibile per buona parte dell’anno.

Questa mela ha attratto l’attenzione dei ricercatori grazie al suo elevato contenuto di procianidine, ovvero antiossidanti appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, presenti in quantità ben quattro volte superiori a quello di altre varietà di mele. Ciò rende la mela annurca un alimento funzionale, un nutraceutico, capace di prevenire il rischio cardiovascolare. Secondo un recente studio portato avanti dal Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli, infatti, il consumo quotidiano di due mele consente di ridurre il colesterolo nocivo, quello LDL, del 30% e di incrementare quello buono, HDL, fino al 60% del totale.

Una delle procianidine, la B2, è molto utile nel rinforzare il capello, poiché ne blocca la caduta e ne facilita la ricrescita. È indicata a coloro che hanno disagi intestinali, poiché se mangiata cruda favorisce il regolare transito per la presenza di pectine. Inoltre, il contenuto di acido clorogenico aiuta a tenere sotto controllo i livelli ematici di zuccheri. Infatti, contribuisce all’emostasi della glicemia agendo sia sull’assorbimento a livello intestinale, sia sulla sintesi del glucosio e sulla demolizione dei depositi di glicogeno, modulando l’azione dell’enzima glucosio-6-fosfatasi.

Infine, il suo contenuto di vitamine del gruppo B, vitamina C, e sali minerali, come manganese, zolfo, potassio, ferro e fosforo, la rende adatta per tutte le età.

Se un tempo, grazie alle già numerose qualità delle mele, si poteva dire che ne bastava una al giorno per togliere il medico di torno, oggi grazie alla mela annurca potremmo dire che due mele al giorno ne potenziano i benefici, dunque, perché non approfittarne?

Dott.ssa Laura Savoia

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