Le varietà del riso

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Il riso è uno degli alimenti più consumati e preferiti al mondo, esistono tante varietà ciascuna con delle proprie caratteristiche aromatiche e nutrizionali che li distinguono anche dal punto di vista economico.

Riso integrale ha più nutrienti,  meno calorie e carboidrati rispetto al riso bianco, essendo più ricco di fibre è indicato per chi vuole dimagrire. In più conferisce maggiore senso di sazietà e presente un profilo nutrizionale completo, apportando folato, vitamina B6 e niacina, e riboflavina. Per quanto riguarda i sali minerali, fornisce fosforo, zinco importante sia per la funzione cardiaca, nervosa e muscolare, selenio e magnesio. Non solo vanta una buona quantità di proteine tra cui due amminoacidi essenziali come la metionina e la lisina. Secondo una ricerca condotta da ricercatori della Harvard School of Public Health (HSPH), il riso integrale è benefico per il sistema cardiovascolare, l’apparato digerente, il cervello e il sistema nervoso. Presenta antiossidanti che forniscono sollievo da una serie di disturbi come l’ipertensione, livelli alti di colesterolo, lo stress, la depressione mentale e disturbi della pelle. Inoltre è utile in varie malattie come il cancro, l’obesità, il diabete, le malattie neurodegenerative, e insonnia. Ha proprietà anti-depressive e aiuta a mantenere la salute delle ossa e un forte sistema immunitario. Una buona alternativa alla versione integrale è il riso parboiled è qualitativamente simile a quello integrale, il trattamento che riceve è responsabile del caratteristico colore ambrato e gli consente di mantenere  intatte le proprietà nutritive, (preservate anche dopo la cottura grazie al trattamento ricevuto).

Riso Arborio insieme al Carnaroli, è uno dei più utilizzati nella cucina italiana. Il riso bianco fornisce tiamina (vitamina B1), acido folico e calcio. Presenta chicchi grossi e lunghi e ha un contenuto particolarmente elevato di amido. Grazie alle grandi dimensioni ha una buona tenuta alla cottura e si presta particolarmente alla preparazione di risotti. Il tempo di cottura dell’Arborio varia in relazione all’invecchiamento, al grado di lavorazione e anche al modo in cui lo si cucina.

Riso Ribe si presenta con chicchi lunghi e sottili. È la varietà più utilizzata per il trattamento parboiled. Resiste molto bene alla cottura e si mantiene sempre un po’ al dente. E' versatile a tanti tipi di preparazione.

Riso Basmati è una varietà di riso di origine indiana, e si coltiva soprattutto in India e in Pakistan. Si presta all’abbinamento con carni, legumi e verdure e, quindi, alla preparazione di piatti unici. I suoi chicchi sono lunghi e molto sottili; dopo la cottura restano separati e ben sodi. Si può trovare in commercio sia sbiancato, sia nella versione integrale è comunque il riso parboiled, ugualmente ricco di vitamine e con un indice glicemico molto simile.

Riso nero è una varietà asiatica che apporta gli stessi benefici del riso integrale. Anch’esso ricco di potenti antiossidanti, si è scoperto che questo riso contiene antocianine, che combattono una serie di gravi problemi di salute, come il cancro e le malattie cardiache. I ricercatori hanno testato la crusca del riso nero e hanno visto che era presente un agente terapeutico utile per il trattamento e la prevenzione di malattie associate con l’infiammazione cronica. Il consumo di riso nero ha anche diminuito i sintomi di dermatite.

Riso rosso fermentato è originario della Thailandia e dalle zone della Camargue, in Francia. È ricco di vitamine, proteine e sali minerali, soprattutto ferro. Ha un aroma intenso e il sapore dolce che lo rendono particolarmente indicato da abbinare alle verdure cotte o crude. Contiene antociani come il riso nero ed è ottimo per purificare il sangue. Il colore rosso è dovuto alla presenza di antociani presenti. Inoltre contiene Monacolina K che è una potente sostanza naturale in grado di abbassare i livelli di colesterolo cattivo LDL. Nonostante le proprietà nutrizionali, il riso rosso deve essere evitato in gravidanza o allattamento o chi assume farmaci per il colesterolo.

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