Leggere le etichette degli alimenti non è sempre facile, vediamo come farlo

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Oggi i consumatori solo molto consapevoli e attenti alla propria salute rispetto al passato, perciò diventa difficile convincerli ad acquistare un prodotto poco sano, a meno che le informazioni contenute nelle etichette alimentari siano poco trasparenti e fuorvianti.

Vediamo insieme come essere più attenti e preparati ad una spesa consapevole.

Non facciamoci attrarre da aggettivi come "sano" o "vegetale"

È stato dimostrato che basta aggiungere la parola “sano” ad un prodotto che automaticamente questo viene preferito e acquistato rispetto allo stesso prodotto senza la parola magica.

Sono termini che attraggono, ma un occhio attento è in grado di notare che spesso la lista degli ingredienti contiene un elemento sano e dieci non sani, la domanda che sorge spontanea è, questo prodotto può essere classificato come cibo buono?

L’industria alimentare basa sulla comunicazione le proprie campagne pubblicitarie spesso giocando sull’ ambiguità dei termini utilizzati, traendo in inganno il consumatore, ad esempio i cereali a colazione sono ricchissimi di zuccheri semplici, tuttavia per anni ci hanno fatto credere che fosse la colazione più salutare in assoluto. I cereali sono buoni e fanno bene ma dobbiamo sceglierli con cura, parole come sciroppo di glucosio, sciroppo di riso, zucchero di canna ci fanno pensare che siano ingredienti buoni ma sono pur sempre zuccheri semplici di cui non dobbiamo mai abusare.

Cosa fare?

Generalmente la lista degli ingredienti segue un ordine basato sulla quantità, quindi il primo ingrediente sarà quello più abbondante presente nel cibo che ci stiamo accingendo ad acquistare e l’ultimo della lista sarà quello presente in minore quantità.

Una buona regola è quella di leggere i primi tre ingredienti che sono quelli maggiormente rappresentativi dell’alimento che mangeremo. Se questi includono cereali raffinati, un tipo di zucchero e/o olii idrogenati possiamo tranquillamente affermare che il prodotto che abbiamo in mano è poco salutare.

Proviamo a scegliere quei prodotti che contengono in pole position ingredienti integri, non processati, es. farina di frumento integrale, olio extra vergine di oliva, uva sultanina…

Diffidiamo dei prodotti che hanno delle lunghissime liste di ingredienti, significa che stiamo acquistando un prodotto molto elaborato.

Valori nutrizionali

Sono un indicatore importante dell’alimento e dobbiamo sempre leggerli con attenzione perché ci informano non solo sulle calorie presenti ma sulle quantità di zuccheri semplici  e di grassi saturi che contiene il prodotto.

Parole da tenere d'occhio

Light, i prodotti light sono sottoposti a trattamenti che ne riducono i grassi e le calorie. Molti di questi vengono semplicemente annacquati e arricchiti con zuccheri semplici per renderli gradevoli e appetibili.

Multicereale, la parola stessa ci fa pensare a qualcosa di nutriente e benefico, in realtà indica che l’alimento contiene più tipi di cereale, generalmente parliamo di farine molto raffinate a meno che non sia indicata la scritta integrale.

Naturale, ecco un’altra parola attraente che ci piace tantissimo, ma non necessariamente significa che il prodotto contenga solo ingredienti naturali. Semplicemente significa che l’industria produttrice ad un certo punto del processo di lavorazione ha utilizzato una fonte naturale come le mele o il riso.

No zuccheri aggiunti, alcuni prodotti contengono naturalmente un elevata quantità di zuccheri, il fatto che non abbiano zuccheri aggiunti non li definisce automaticamente salutari, inoltre, possono essere stati aggiunti sostituti dello zucchero.

A basso contenuto di carboidrati, di grassi, di calorie in genere sono prodotti molto elaborati, guardiamo sempre che ingredienti sono presenti.

Integrale, spesso la farina integrale è presente in minima quantità, controlliamo la lista degli ingredienti, se l’alimento integrale non è tra i primi tre è una presenza trascurabile.

Gluten - free non significa sano. Spesso sono alimenti molto elaborati che contengono elevate quantità di grassi non benefici e zucchero.

Aromatizzato alla frutta yogurt, succhi, preparazioni dolciarie spesso contengono un aroma alla frutta, questo non significa che sia contenuta della frutta ma prodotti di sintesi al sapore della frutta in questione.

Lo zucchero è ovunque

Lo zucchero viene denominato in mille modi e spesso non lo riconosciamo, oppure accade che vengono aggiunti differenti tipi di zuccheri di proposito per nascondere la reale quantità totale nel prodotto. Frequentemente, infatti, al primo posto troviamo l’ingrediente più sano e i vari tipi di zucchero sono presenti più in basso nella lista degli ingredienti, così da non comparire fra i primi tre.

Per evitare di consumare accidentalmente elevate quantità di zuccheri guardiamo insieme i nomi più comuni che potete trovare nelle etichette:

  • Tipi di zucchero: zucchero di barbabietola, zucchero di canna, zucchero di cocco, zucchero di datteri, zucchero invertito, muscovado.
  • Tipi di sciroppo: sciroppo di carruba, sciroppo di mais, miele, sciroppo d’agave, sciroppo di malto, sciroppo d’acero, sciroppo d’avena, di riso
  • Altri zuccheri aggiunti: malto d’orzo, melassa, lattosio, dolcificante di mais, fruttosio, destrano, malto, succo di frutta concentrato, galattosio, glucosio, disaccaridi, malto destrine e maltosio.

Se leggete questi nomi in cima alla lista, o più di uno lungo tutta la lista degli ingredienti allora state per acquistare un prodotto ad elevato contenuto di zuccheri.

Il modo migliore per evitare fraintendimenti è limitare l’acquisto di prodotti troppo elaborati, scegliere sempre alimenti con etichette alimentari chiare e con pochi ingredienti…tre, quattro al massimo.

Nutrizionista
Dott.ssa Alessia Monachetti

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