Mais naturale vs mais in scatola

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Il mais appartiene alla famiglia delle Graminaceae, ma è meno calorico e privo di glutine. Ricco di nutrienti essenziali, ha pochi grassi saturi e un alto contenuto di ferro, fibre, acido folico, vitamina C , A e B6.

ll buon apporto di fibra contribuisce alla regolarità intestinale e mantiene bassi i livelli di colesterolo LDL, mentre la presenza di vitamine del gruppo B è di supporto al metabolismo, sostenendo la perdita di peso. L’acido folico nel mais è anche noto per essere un fattore molto importante per prevenire i difetti di nascita del tubo neurale e nella prevenzione delle malattie cardiache. Inoltre, il mais sostiene la funzionalità dell’apparato circolatorio e del cuore, in virtù del buon contenuto di potassio e del basso contenuto di grassi previene anche le malattie epatiche, favorisce la memoria ed è prezioso in caso di anemia.

In cucina

È molto versatile, si possono preparare pop corn o corn flakes, le pannocchie si possono cuocere alla brace , al forno, bollite o al vapore. Dal germe, all’interno del chicco, si estrae un olio ricco di vitamina. Consumato crudo è utile per combattere il colesterolo cattivo e l’arteriosclerosi, ai fini cosmetici, invece, tale olio è un ottimo idratante per pelli secche. Bisogna ricordare, però che contiene modeste quantità di ossalati quindi chi soffre di calcoli renali dovrebbe limitarne il consumo.

In scatola

Il mais in scatola, pur conservando tutte le qualità nutritive e organolettiche del prodotto fresco, a causa dell’aggiunta di zuccheri e conservanti, ha un contenuto calorico più alto rispetto al mais fresco e tende ad avere livelli più elevati di sodio. Importante considerazione è se il mais fresco può essere utilizzato, seppur in certe quantità di riferimento, dai diabetici, che tra l’altro ricco di cromo, (elemento che aumenta la tolleranza al glucosio) quello in scatola andrebbe invece EVITATO (poiché troppo ricco di glucosio causerebbe un’impennata della glicemia).

Dal punto di vista nutrizionale i carboidrati contenuti nel mais sono per la maggior parte complessi, e solo una piccola parte è composta di zuccheri semplici. Per regolarsi sulle dosi giornaliere basta sapere che il mais vale il triplo del pane o delle patate. Infine, ricordando che il mais inscatolato è immerso in una soluzione di glucosio, bisogna sciacquarlo sempre bene prima dell’utilizzo e condirlo con un po’ di olio evo poiché in questo modo gli zuccheri entrano nel sangue meno velocemente e la formazione di insulina si riduce.

Etichetta

Bisogna sempre leggere le etichette per capire il trattamento che ha subito: per esempio, è preferibile il prodotto che è stato immerso in acqua e non in una soluzione di glucosio, per i motivi appena descritti. Inoltre il granoturco è uno dei più comuni allergeni alimentari e uno dei maggiori problemi di sicurezza alimentare specie l’uso diffuso del mais geneticamente modificato. In Italia il mais OGM è usato negli allevamenti, è vietata però la coltivazione di piante geneticamente modificate come consente di fare la normativa europea. Questa però non vieta l’importazione di alimenti e mangimi la cui presenza deve però essere specificata sulle etichette. Per ovviare a queste situazioni si raccomanda di usare il mais (derivati annessi :farine, polenta, olio) di coltivazione biologica.

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