Microbiota Intestinale, la nostra “impronta digitale”
Il microbiota intestinale è uno dei diversi tipi di microbiota di cui siamo caratterizzati (oltre a quello orale, cutaneo, vaginale…). Esso consiste di trilioni di microrganismi, un numero 10 volte maggiore rispetto alle nostre cellule.
Quindi sono loro che ospitano noi? 🤔
Il microbiota intestinale è presente sin dalla nascita e man mano viene costruito a partire dalla propria alimentazione, ma anche da fattori ambientali esterni (ad esempio latte materno, la tipologia di parto…). Per questo motivo ognuno di noi ha uno specifico enterotipo (1B, 2P e 3R), ovvero un particolare tipo di composizione del microbiota intestinale.
La sua composizione influisce sull’utilizzo dei nutrienti assunti con la dieta, agendo così anche sul peso corporeo. È importante quindi mantenere un’equilibrata condizione fisiologica che viene chiamata EUBIOSI intestinale, ovvero una condizione in cui i microrganismi quali Bifidobatteri, Lattobacilli e Bacteroides siano presenti in maggior quantità in quanto sono in grado di espletare funzioni immunitarie, antinfiammatorie ed energetiche.
È possibile raggiungere o mantenere tale condizione omeostatica con una corretta e bilanciata alimentazione (per implementare l’assunzione di prebiotici), ma anche con eventuali integrazioni di probiotici (laddove sia necessario).
Quest’azione permette di poter prevenire determinate condizioni patologiche; infatti diversi studi hanno dimostrato che in situazioni quali il Diabete di tipo I è stata osservata una diminuzione del rapporto tra Firmicutes e Bacteroides.
Anche la condizione di aterosclerosi può essere causata da un aumento esacerbato di TMAO da parte di alcuni Clostridi, innescando così un’iperattivazione della cascata coagulativa e quindi una predisposizione all’insorgenza di trombi.
Il disequilibrio del microbiota intestinale, chiamato DISBIOSI, è causato da diversi fattori trigger: scorretti stili di vita, deficit immunologici e abuso di farmaci; infatti l’uso di antibiotici è deputato non solo ad eliminare i microrganismi patogeni ma anche quelli benefici del microbiota (si associano sempre i probiotici).
Per questa ragione studi futuri si baseranno sulla ricerca di antibiotici specifici soltanto per il ceppo patogeno.
Microbiota Intestinale, la nostra “impronta digitale”, Dott.ssa Claudia Priante Biologa Nutrizionista





