Obesità e complicanze, una malattia a tutti gli effetti

0 1.017

Ricevi aggiornamenti in tempo reale direttamente sul tuo device, iscriviti subito.

Iscriviti alla Newsletter

L’obesità è una malattia a tutti gli effetti. Da qualche anno è considerata una vera e propria epidemia nei Paesi industrializzati: basti pensare che in Italia interessa oltre 4 milioni di individui e circa il 20% dei bambini in età scolare.
Nella moderna società dei nostri giorni appare uno strano paradosso: abbiamo quasi tante persone obese (persone che hanno mangiato troppo in rapporto allo sforzo fisico che svolgono) quante quelle malnutrite (persone che non hanno cosa mangiare e/o non possono permettersi cibi nutrienti). Sempre paradossalmente però, il corpo umano sopporta più facilmente la mancanza di elementi nutrienti che l'eccesso cronico di cibi. Cioè in poche parole è molto più pericoloso essere obeso che magro.

Come si fa a capire se si è obesi o a rischio di obesità?

Attraverso 2 parametri:

  1. L'IMC o BMI (l'indice di massa corporea, Body Mass Index)
  2. La massa grassa

Il BMI è un dato che si può ottenere dividendo il peso (kg) e la statura al quadrato (m²).
Per esempio L'IMC di una persona che pesa 90 kg ed è alta 1.85 m sarà:
90: (185 x 185) = 26.3

A seconda del valore ottenuto possiamo capire in che fascia ci troviamo:
• sottopeso = se il numero è minore di 19
• normopeso = se il numero è compreso fra 19 e 24
• sovrappeso = se il numero è compreso fra 25 e 30
• obeso = se il numero è maggiore di 30

Quello che dico però sempre ai miei pazienti è che non basta solo questo parametro, ma c'è bisogno di un secondo che completi il quadro, ossia la % di massa magra e grassa. Infatti il peso si allontana dall'essere ideale nel momento in cui la massa grassa supera la massa magra. Il concetto è abbastanza intuitivo, la massa grassa è rappresentata dal grasso mentre la massa magra è rappresentata da ossa, muscoli, organi e tutto il resto. Inoltre la massa magra pesa molto di più della massa grassa, perciò ironia della sorte, si può essere in soprappeso ma stare benissimo perché si ha una elevata percentuale di muscolo, come nel caso degli atleti.
Quindi non bisogna fissarsi solo ed esclusivamente sul numero che si legge sulla bilancia, perché da solo dice ben poco!

Esiste una relazione tra obesità e chi cerca di avere un figlio o è incinta?

Ebbene si! Numerosi studi scientifici hanno dimostrato come l'obesità incida negativamente sulla possibilità di rimanere incinta, inoltre abbassa notevolmente la probabilità di riuscita della PMA (procreazione medicalmente assistita). Porta inoltre notevole complicanze durante la gravidanza stessa, i rischi per la mamma sono diabete gestazionale, gestosi, parto cesareo, problemi psichiatrici, depressione post-partum e difficoltà nell'allattamento; i rischi per i bambino sono i seguenti: macrosomia o basso peso alla nascita, ipoglicemia, parto pretermine, aumento della sindrome metabolica e dell'obesità sia in età infantile che adulta, disregolazione di insulina e leptima.

Ma quali possono essere le cause del'obesità o del perché si tende ad ingrassare?

Una minoranza di casi ha origine genetica o si correla ad alterazioni ormonali e metaboliche (per esempio disfunzioni della tiroide, alterazioni ormonali).
Per lo più l’obesità è favorita da eccessi alimentari o da un’alimentazione errata, con apporto eccessivo di grassi a scapito di zuccheri e fibre, sedentarietà e farmaci (per esempio antipsicotici, antiepilettici, antidepressivi e cortisonici).

Sintomi comuni dell'obesità

Oltre a determinare una vistosa modificazione dell’assetto e dell’estetica corporea, l’obesità comporta diversi disturbi a seconda della sua gravità.
Tra i più frequenti ci sono: l’acne, l'affanno, difficoltà di movimento, alterazioni del ciclo mestruale, crisi di apnea durante il sonno e aterosclerosi precoce.

Complicazioni dell'obesità

Le possibili complicazioni dell’obesità sono innumerevoli. L’ipertensione, il diabete e le malattie cardiovascolari (angina, infarto miocardico, ictus) sono senza dubbio le più temute.

A queste complicanze si associano l’artrosi precoce, alterazioni del quadro ormonale, irsutismo (comparsa di peli su tutto il corpo) e amenorrea nelle donne, riduzione o perdita dell’autostima, sindromi ansiose, disturbi del sonno.

Come curare l'obesità

Innanzitutto la cura si basa su un regime dietetico adeguato e sul cambiamento dello stile di vita (aumento dell’attività motoria e quindi del dispendio calorico).
I farmaci, soprattutto nei casi gravi, devono essere prescritti dal medico e impiegati sempre in maniera ragionata, nel contesto di un approccio complessivo che preveda un supporto psicologico, comportamentale ed educazionale.
La chirurgia è riservata agli individui con forme di obesità gravissime e non controllabile con le altre cure.
La mia figura, ossia il nutrizionista, può contribuire in maniera rilevante a prevenire e risolvere l’obesità. Da evitare assolutamente il fai da te, soprattutto di fronte all’eventualità di utilizzo arbitrario di preparati farmacologici o del ricorso a diete che promettono risultati eclatanti in periodi brevi.
Il nutrizionista di fiducia è pertanto il miglior consigliere nel momento in cui una persona prende consapevolezza del proprio stato e decide di intraprendere un percorso per la perdita di peso.

AUTOSTIMA per combattere l’OBESITA’

Per riuscire a dimagrire bisogna assumersi la responsabilità dei chili di troppo, in quanto solo noi siamo responsabili di quello che mangiamo, ed è bene fare delle scelte più sane, la gran parte di quello che mangiamo e’ condizionato dalla pubblicità e dall’abitudine.
Bisognerà fare uno sforzo consapevole per scegliere la salute, e solo allora si scoprirà di essere capaci di iniziare un programma di dimagrimento ottenendo buoni risultati. Se si migliora il rapporto con se stessi, si potrà raggiungere qualsiasi obiettivo.

Esercizio fisico ed autostima

L’esercizio fisico riduce soprattutto il rischio di malattie cardiache, abbassa il colesterolo, migliora l’afflusso di sangue e ossigeno al cuore , aumenta la capacità funzionale del cuore, riduce la pressione sanguigna ed esercita effetti positivi sulla coagulazione del sangue. Chi tende ad essere attivo avrà meno probabilità ad essere obeso. La attività fisica aiuta a migliorare l’atteggiamento mentale, le tensioni le depressioni, il senso di inadeguatezza, le preoccupazioni, hanno un impatto positivo sull’amore, e sulla capacita’ di affrontare le situazioni di stress, diminuiscono anche i sintomi come l’ansia, l’irrequietezza, la tensione, la depressione, la sensazione di debolezza, l’insonnia, si ha una maggiore autostima e ci si sente più felici. L’esercizio fisico regolare aumenta le ENDORFINE, effetto endogeno morfino-simile, che migliorano l’umore.

ATTENZIONE, non sprecate tempo, soldi e salute affidandovi a personal trainer, motivatori nutrizionali o venditori porta a porta di prodotti magici. L'obesità è competenza esclusiva di nutrizionisti e medici... e assicuratevi che non pubblicizzino dimagrimenti velocissimi e localizzati. Non affidate la vostra vita alle diete pubblicate sui giornali o a quelle fotocopiate dalle amiche. L'obesità è una patologia gravissima e va gestita con competenza e soprattutto senza scorciatoie.

Lascia una risposta

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Daremo per scontato che tu sia d'accordo, ma puoi comunque disattivarlo se lo desideri. Accetto Leggi di più