Obesità in età pediatrica, aspetti clinici e diagnostici

0 35

Ricevi aggiornamenti in tempo reale direttamente sul tuo device, iscriviti subito.

Iscriviti alla Newsletter
Obesità: malattia multifattoriale dovuta all’integrazione tra geni predisponenti ed ambientali ( di tipo macro e micro-sociale), dovuta all’eccessivo incremento ponderale con conseguente eccedenza di adipe.

Il continuo e sempre più prominente aumento dell’incidenza e della prevalenza di obesi in età pediatrica, suggerisce la necessità di un’attenta sorveglianza dell'accrescimento del bambino, al fine di identificare e monitorare quei soggetti tendenzialmente predisposti all’incremento ponderale.

È cosi che cresce l’allarme per l’obesità infantile e adolescenziale, con costi fisici, psicologici ed economici gravosi.

Una scrupolosa anamnesi clinica, focalizzata sulle abitudini alimentari e motorie del bambino oltre che della famiglia, rappresenta il primo passo utile nell’individuare precocemente comportamenti scorretti e rischiosi, il tutto con lo scopo di limitare l’incidenza e la gravità dell’obesità pediatrica e di ridurre parallelamente il numero dei “futuri adolescenti obesi”.

Complicanze

Il costante aumento della disponibilità di cibo industriale e conseguentemente, la riduzione delle occasioni utili a svolgere attività sportive o all’aperto, stanno sempre più incrementando la possibilità di riscontrare complicanze tipiche dell’obesità adulta. Quali:

  • Ipertensione: recenti studi epidemiologici hanno evidenziato che i fenomeni di ipertensione arteriosa nei bambini raggiunge indici elevatissimi, quasi sovrapponibili a quelli presenti negli adulti.
  • Dislipidemie. Il grado di obesità infantile sembra correlato (maggiormente nei maschi) ad elevati livelli di colesterolo LDL, colesterolemia totale e trigliceridi.
  • Insulino-resistenza, Intolleranza glucidica e Diabete di tipo 2. Sebbene il DTM2 insorga di rado durante l’età evolutiva, sempre più frequente risulta, invece, nei bambini e negli adolescenti obesi. Non a caso l’insulino-resistenza rappresenta la più comune complicanza metabolica correlata all’obesità.

Da evidenziare un altro segno distintivo, rappresentato dall’Acanthosis nigricans, fenomeno di iperpigmentazione cutanea localizzata tipicamente a livello di distretti corporei ben definiti, quali: collo, ascelle, inguine e ombelico.

Tale manifestazione potrebbe essere un’importante spia di una sottostante intolleranza glucidica o di DTM2.

  • Steatosi epatica. Molto più comune negli adolescenti che nei bambini, spesso non correlata ad alterazione degli enzimi epatici o ad steatoepatite.
  • Reflusso gastroesofageo.
  • PCOS - Sindrome dell’ovaio policistico.
  • Intolleranza all’esercizio fisico e conseguente Sindrome delle Apnee Notturne. Dovute ad un importante eccesso ponderale.
  • Aspetti sociali.

Perchè una diagnosi precoce?

Sono molteplici i fattori che giustificano l’esigenza di una diagnosi precoce di obesità infantile:

  • Persistenza dell’eccesso ponderale. Più del 50% dei bambini obesi tende a rimanere obeso anche nella vita adulta, con conseguenti rischi del tutto maggiorati.
  • Complicanze. L’obesità è associata a morbilità e mortalità non solo in età adulta.
  • Trattamento. Il trattamento dell’obesità infantile porta maggiori risultati, oltre che migliori e duraturi rispetto a quelli ottenibili in età adulta.
  • Efficacia.

Quali criteri adottare per una corretta diagnosi?

  • Monitorare peso e altezza periodicamente (ogni 6 mesi), durante l’intera età evolutiva.
  • Analizzare l’andamento dei percentili.
  • Intervenire con un trattamento adeguato già alla diagnosi di Sovrappeso.
  • Monitorare con particolare attenzione i bambini con familiarità per obesità.

Conclusioni

L’obesità è diventata la malattia cronica più comune dei nostri tempi, ciò nonostante solo una piccola porzione di giovani obesi entra in programmi di cure.

Non bisogna dimenticare due aspetti fondamentali:

  • Escludere possibili cause genetiche o endocrine
  • Ricercare eventuali complicanze.

Il tutto, discriminando tra biotipi di obesità differenti, fornendo così al paziente una prognosi sulla morbilità e sull’efficacia terapeutica già a lato della diagnosi.

Prospera, quindi, la necessità di interventi efficaci e praticabili di trattamento e, soprattutto, di prevenzione e promozione della salute, diretti a modificare i fattori psicosociali circostanti.

Obesità in età pediatrica obesità Obesità in età pediatrica, aspetti clinici e diagnostici

Cosi come fondamentali saranno le modalità di allattamento, svezzamento, composizione di dieta e porzioni e delle relative ripartizioni caloriche nell’arco della giornata.

L’importanza e la necessità di ricorrere tempestivamente ad un’azione preventiva e mirata, è in grado di scongiurare complicanze ingenti durante l’arco di vita adulta, dell’attuale bambino obeso o in sovrappeso.

Obesità, Dott.ssa Dora Falvo

Lascia una risposta

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Daremo per scontato che tu sia d'accordo, ma puoi comunque disattivarlo se lo desideri. Accetto Leggi di più