Ogni alimento ha il suo momento
Perché è importante seguire, o meglio, preferire i prodotti ortofrutticoli stagionali quando si va a fare spesa?
Pensatela come se fosse la Natura a dettare i tempi e a imporci queste “regole”, come lo fa per tante altre cose se ci pensate bene: ci dice quando svegliarci e quando andare a dormire; quando coprirsi e quando andare a fare un tuffo al mare… E così lo fa su quali alimenti consumare in un dato periodo dell’anno; quindi scandisce la stagionalità degli alimenti.
Scegliere gli alimenti in base alla loro stagionalità permette di avere una alimentazione varia ed equilibrata che soddisfi le differenti richieste del nostro corpo.
Pensate a un semplice frutto come l’arancia e alle sue proprietà antiossidanti, per il contenuto di vitamina C, e antinfiammatorie per il contenuto di antocianine (soprattutto nella qualità “rossa”); secondo voi è un caso che il loro periodo di gloria vada da novembre ad aprile, mesi in cui gli sbalzi termici possono portare a raffreddore e influenze? Attenzione, con questo non voglio dire che le arance siano un rimedio antiinfluenzale e antiraffreddore, ma di certo con le loro proprietà aiutano il nostro sistema immunitario a creare una difesa più forte/più alta per resistere agli attacchi esterni e combatterli durante i mesi più freddi.
O ancora, pensate alla frutta e alla verdura che predominano d’estate: in questo periodo ci sono prodotti con un maggior contenuto di acqua e sali minerali necessari per la perdita degli stessi con la sudorazione dovuta alle elevate temperature. Ad esempio, pensate all’anguria o ai cetrioli, prodotti estivi che danno un immediato senso di freschezza e che appagano i nostri “sensi” durante le giornate più calde: hanno un elevato contenuto di acqua (come tutti i prodotti ortofrutticoli estivi), aiutando il nostro corpo a combattere la disidratazione, e in più sono ricchi in sali minerali rimpiazzando quelli che si perdono con il sudore.
Quindi non è difficile pensare che la Natura ci dia delle risorse apposite, per ogni singolo momento dell’anno, volte a difenderci, sostenerci e appagarci!
Indubbiamente, anche noi scegliendo alimenti di stagione piuttosto che quelli fuori stagione aiutiamo la Natura, e ciò non è assolutamente da sottovalutare. Questo nostro piccolo contributo, tra le altre tante cose, può aiutare:
- a ridurre l’emissione di gas combustibili, se pensate alle serre invernali dove vengono prodotti fuori stagione, ad esempio i peperoni a dicembre;
- a ridurre l’inquinamento, se pensate a tutti quei tir che viaggiano attraverso diverse Nazioni per portare nei supermercati, ad esempio, le arance a luglio.
Quindi se la Natura ci offre dei diversi prodotti tutto l’anno che ci aiutano in ogni momento, perché noi non possiamo aiutarla adottando questa piccola abitudine? È uno scambio reciproco che giova sia noi, in termini salutistici e nutrizionali, sia l’ambiente che ci circonda.
È pur vero che molte volte si ripiega verso i prodotti surgelati piuttosto che quelli freschi, sia per un minor costo, sia per una sorta di praticità e di risparmio di tempo, sia per la possibilità di fare una scorta nel congelatore. Il che non è sbagliato (se non consideriamo l’impatto ambientale) perché comunque, grazie alle tecnologie odierne di surgelazione industriale, vengono conservate le proprietà nutrizionali degli alimenti, ma il più delle volte si fa l’errore di comprare prodotti surgelati “fuori stagione”. Un esempio banale può essere prendere carciofi surgelati d’estate, quando in realtà sono propri dell’inverno.
In altre parole, va bene comprare prodotti surgelati ma quello che vi consiglio è di seguire in ogni caso la loro stagionalità, anche per il discorso dell’impatto negativo sull’ambiente!
Ogni alimento ha il suo momento: la stagionalità. Dott.ssa Sara Marini Biologa Nutrizionista





