Ottobre in rosa, la salute passa dalla prevenzione.

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Ottobre in rosa, è il mese dedicato alla prevenzione. 

Le iniziative volte alla sensibilizzazione contro il carcinoma mammario sono numerose in tutta Italia. I dati attuali sottolineano che oggi,  il carcinoma mammario colpisce ancora molte donne. Sebbene i numeri possano risultare spaventosi, bisogna anche sottolineare che il tasso di mortalità ha subito un notevole decremento.

Le ragioni di questo trend positivo sono da ricercarsi nella maggiore consapevolezza da parte delle donne nei riguardi della prevenzione: maggiore frequenza con la quale si sottopongono agli screening preventiva per una diagnosi precoce ed una maggiore sensibilità verso il cambiamento nello stile di vita.

Nel dettaglio, la dieta assume un ruolo fondamentale, sia in termini di prevenzione primaria, sia in termini di prevenzione secondaria. 

Il razionale alla base di tale ruolo rivestito dall'alimentazione è la sua capacità di tenere a bada il processo infiammatorio, caratteristico di ciascuna condizione patologica, e il suo potere positivo nel rafforzare le difese immunitarie dell'organismo. 

Prima di entrare nel dettaglio delle caratteristiche qualitative della dieta è necessaria una premessa.

Istologicamente possiamo distinguere diverse categorie di carcinoma: i tumori la cui crescita è stimolata da estrogeni e progesterone che, nel complesso, rappresentano il 70% circa dei casi; quelli stimolati dal fattore di crescita dell'epidermide, il 20% circa; quelli stimolati da entrambi e, i cosiddetti, triplo negativi, così chiamati in quanto non rientrano per caratteristiche, in nessuna delle categorie precedenti.

In tutti i casi, l'epigenetica, intesa come il ruolo degli stili di vita e dei fattori di esposizione ambientale, diventa prioritaria per scongiurare la dieta. Analizzando tutti questi fattori, si osserva come la dieta assuma un ruolo di primaria importanza.

Ancora una volta, la dieta non è intesa come un regime alimentare volto alla perdita di peso, ma come scelta qualitativa degli alimenti, i metodi di cottura a cui sottoporli, la lista della spesa, prestando attenzione agli ingredienti dei prodotti acquistati. 

Il modello alimentare per eccellenza a cui ispirarsi è certamente la Dieta Mediterranea, Patrimonio dell'Umanità.

Se l'obiettivo prioritario dell'alimentazione deve essere quello di ridurre al minimo l'assunzione degli alimenti pro-infiammatori, possiamo cominciare con ridurre le gluteomorfine, di cui sono ricchi pane, pasta e altri prodotti da forno a base di farine raffinate; il lattosio e le caseomorfine dei prodotti caseari: latte e derivati. Fanno eccezione i formaggi fermentati, lo yogurt con fermenti lattici vivi, ad esempio il kefir. Il kefir presenta una varietà di ceppi probiotici utili per l'equilibrio della flora batterica intestinale.

Tra gli alimenti considerati efficaci nel contesto della prevenzione del carcinoma mammario, figurano: le Brassicacee (cavoli, broccoli, cavolfiori, verze, cavolini di Bruxelles) per il contenuto di Solforafano e indolo-3-carbonolo; le verdure a foglia verde, ricche in clorofilla; cereali integrali perché ricchi di fibra, utile a regolare i valori di insulina; il pomodoro per la presenza di licopene, meglio in salsa al fine di ridurre la presenza di solanine, irritanti per le mucose già infiammata da eventuali trattamenti terapeutici. I legumi, tra cui la soia.

Tuttavia, l'assunzione di soia va moderata nei casi tumori al seno ormone-dipendenti. Gli omega-3, di cui sono ricchi il pesce e i grassi vegetali. Via libera alla frutta...ma senza eccedere, in quanto è presente il fruttosio che è pur sempre uno zucchero semplice, quindi tendenzialmente pro-infiammatorio.

Attenzione anche ai metodi di cottura!
Mentre, la cottura a vapore mantiene pressoché inalterate le proprietà nutrizionali dell'alimento, con una cottura eccessiva (ad esempio la grigliatura), il rischio è quello di produrre una sostanza nociva quale l'acrilamide, soprattutto negli alimenti ricchi di carboidrati.

Certamente, lo stile di vita sano non può prescindere da un'adeguata attività fisica. Anche una passeggiata, a passo moderato, può ritenersi utile per mantenere in buona salute il nostro organismo.

In sostanza, si tratta di pochi e semplici accorgimenti, da adottare sempre...soprattutto a scopo preventivo!

Del resto...il primo passo per la salute, è proprio la prevenzione.

 

Ottobre in rosa, la salute passa dalla prevenzione. Dott.ssa Mariarosaria Pepe Biologa Nutrizionista

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