Patologie orofaringee, alimentazione corretta

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Patologie orofaringee, alimentazione corretta

Le malattie dell’apparato oro faringeo si possono distinguere principalmente in:
1.Patologie della faringe: faringiti croniche o acute, adenoiditi e tonsilliti;
2.Patologie del cavo orale: ascessi, ulcere, afte, stomatiti aftose, alterazioni gengivali, infezioni da Herpes virus, neoplasie;
3.Patologie del cavo orale in seguito a interventi odontoiatrici.

Alimentazione da seguire per le patologie al punto 1-2

  • Prediligere il consumo di cibi con consistenza morbida, facilmente masticabili e deglutibili;
  • Evitare alimenti troppo duri, secchi o croccanti, i succhi di frutta acidi (arancia o pompelmo) e gli alimenti aspri (frutta acidula, pomodori, salsa di pomodoro, il limone, l’aceto) che possono accentuare le irritazioni eventualmente presenti.
  • Bere acqua per assicurare il giusto apporto idrico e se necessario usare una cannuccia.
Alimenti Sì Alimenti No
Gelato Arancia
Yogurt Limone
Purea di patate Pompelmo
Semolino, riso o preferibilmente crema di riso Pomodoro e salsa di pomodoro
Pastina di piccole dimensioni ben cotta Kiwi
Passato o crema di verdure Ananas e fragole
Purea di zucchine e carote passato o crema di legumi Carciofi (eventualmente solo il cuore)
Ricotta o formaggio spalmabile Cipolle
Carni frullate ( ad es polpette) o omogeneizzate Spezie
Filetti di pesce senza spine o polpette di pesce Alimenti affumicati o sotto sale
Uova sbattute o strapazzate; spremute di frutta (ma non da frutta acidula come ad es. arancia, pompelmo) o frutta cotta o grattugiata o frullati di frutta Cibi in scatola contenenti acido ascorbico come conservante
Miele e marmellata Brodi caldi
The o altre bevande calde
Pane croccante.


Alimentazione da seguire per le patologie al punto 3

Per tutti gli interventi che richiedono l’anestesia è necessario aspettare che l’effetto dell’anestetico termini prima di mangiare, per evitare di mordere le labbra o le guance. Nel post intervento odontoiatrico è bene inoltre eliminare tutti i cibi duri, gommosi, acidi (agrumi come arance, mandarini, pompelmo, limone, lime..), troppo speziati, salati o piccanti (peperoncino, spezie, frutta secca, cioccolato e troppo grassi o elaborati, patatine fritte o patatine in sacchetto ), bevande troppo calde, aceto, fritti e alcolici che causano dolore irritando e contaminando la ferita, e allungano i tempi del processo di cicatrizzazione e guarigione.

Otturazione e devitalizzazione

  • per almeno un paio di giorni evitare bevande e cibi molto caldi o molto freddi perché essi possono provocare contrazioni o dilatazioni della resina pregiudicandone l’indurimento e aumentando così la possibilità di infiltrazione batterica;
  • prediligere per i primi 3 giorni dopo l’intervento cibi morbidi a temperatura ambiente, come le creme di verdura, gli gnocchi, il riso ben cotto e comunque qualsiasi alimento che è possibile ridurre a crema;
  • evitare inizialmente di masticare sulla parte in cui è stato eseguito l’intervento.

Estrazione

  • nel giorno dell’intervento prediligere il consumo solo di cibi freddi come yogurt, centrifugati e creme di verdura che favoriscono la vasocostrizione;
  • evitare per qualche giorno di masticare in prossimità della zona di estrazione;
  • preferire il consumo di alimenti soffici come purè, zuppe tiepide, minestre tiepide, frullati, carne macinata o frullata, omogeneizzati, budini, polpette, pesce bollito ecc..

Impianto

  • preferire il consumo di piatti freddi e morbidi: sostanze fluide (succhi di frutta, latte, brodo vegetale o di carne, yogurt liquidi); sostanze semiliquide (gelati, granite, creme, passati, frullati e yogurt); alimenti semisolidi (polenta, uova, carni frullate, ricotta, formaggi cremosi, budini); alimenti morbidi (pasta piccola e ben cotta, risotti, bolliti, pesce, biscotti inzuppati, carne tritata, ortaggi e verdure cotte, frutta matura, senza semi e sbucciata).
  • al sesto giorno si possono reinserire tutti gli alimenti, avendo cura però di evitare per almeno due mesi quelli troppo duri e quelli da strappare con i denti.

Menù di esempio

  • nella giornata post chirurgica: carote, zucchine, zucca, asparagi, cavolfiore, broccoli e funghi champignon previa bollitura con omelette o filetto di pesce bollito.
  • nel giorno successivo: colazione un cappuccino o un thè con biscotti ben inzuppati, mentre gli spuntininel corso della giornata, possono essere composti da un frullato di yogurt e frutta, oppure da una purea di frutta o anche da un gelato; pranzo e cena come la giornata post chirurgica.
  • a partire dal terzo giorno vengono gradualmente reintrodotti la pasta (ben cotta) e la carne (tritata),

Microchirurgia o laser gengivale o gengivectomia

  • prediligere il consumo di piatti freddi o tiepidi con consistenza morbida: ottimi i centrifugati o frullati di verdura;
  • evitare di bere bevande troppo calde, ma assumere solo liquidi freddi o tiepidi.

Comparse di afte in seguito a seduta di igiene orale

  • evitare i piatti caldi;
  • aumentare il consumo di Vitamina B12: carne, pesce, pollame e formaggi,cereali integrali, tuorlo d’uovo una volta a settimana, alimenti che contengono ferro (asparagi, spinaci, fagioli) e acido folico (vongole, fegato, lenticchie, ceci), verdura, frutta,tè privi di teina come il tè rosso rooibos, tisane leggere e non agrumati  e cereali morbidi ed integrali
  • ottimi gli yogurt naturale, i frullati alla banana e i centrifugati di verdura ricca di betacarotene come la carota, un ortaggio toccasana per le mucose.

 

Patologie orofaringee, alimentazione corretta. Dott.ssa Nicoletta Maria Grazia Pugliese Biologa Nutrizionista

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