Pesce di stagione

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Solitamente quando si parla di stagionalità vengono in mente i vegetali: la frutta, la verdura, i legumi e suona strano alle orecchie parlare di stagionalità del pesce; eppure questi animali, nelle varie specie che ne compongono la categoria, sono maggiormente presenti in alcuni mesi dell’anno anziché in altri. Un ciclo vitale che va rispettato per consentire alla natura di continuare a esistere in un equilibrio che risente troppo spesso dell’influenza negativa dell’uomo.

Imparare a scegliere il pesce, non solo in base alla sua freschezza, ma anche in relazione alla stagione, ci dà l’opportunità di pensare alla migliore qualità del prodotto acquistato e al miglior prezzo di mercato, ma soprattutto di pensare meno da predatori. Insomma, un occhio al portafoglio e al proprio benessere, e un altro alla natura, la quale ha le sue regole troppo spesso infrante e che nel tempo si possono ripercuotere sul nostro stesso benessere, come è già successo in passato.

Scegliere il pescato in base alla propria stagionalità significa anche tenere conto del periodo di riproduzione delle diverse specie che siano pesci, crostacei e molluschi oppure del loro periodo di migrazione per evitarne l’estinzione. Proprio con l’obiettivo di salvaguardare la fauna marina, il Governo italiano ha indetto un periodo di “fermo pesca” durante il quale la pesca effettuata con metodiche invasive, come per esempio quella a reti volanti, viene vietata per alcune delle specie maggiormente richieste dai consumatori. Questo periodo è variabile in base al momento riproduttivo delle specie che si intende salvaguardare e non interessa mai tutta la penisola contemporaneamente, ma va a scaglioni da Nord a Sud Italia dal periodo estivo a quello autunnale, per garantire comunque la presenza di pesce nostrano in tutte le regioni.

Conoscere la stagionalità del pesce permette al consumatore anche di imparare a riconoscere le differenze tra il pescato e quello di allevamento. Solitamente quest’ultimo ha dimensioni omogenee tra i diversi esemplari, è meno saporito e ha una carne più grassa e meno tonica, risentendo della loro permanenza in vasche sovraffollate, dall’alimentazione standardizzata e dall’uso di antibiotici e antiparassitari.

È, dunque, importante sapere cosa cercare in etichetta al banco del pesce oltre a conoscerne la stagionalità. Secondo le nuove etichette, infatti, va riportato il nome comune e quello scientifico del pesce, la provenienza (allevamento, pescato in mare o in acque dolci), la categoria di attrezzi utilizzati per la pesca, la zona di cattura o di produzione e, infine, il costo del prodotto.

Per comprendere se il pesce acquistato è di stagione o meno, è fondamentale conoscerne l’origine; tuttavia, quest’informazione non è sempre di chiara lettura, perché viene indicata quasi sempre mediante un codice che corrisponde a un mare:

·        21: Oceano Atlantico

·        27: Oceano Atlantico Nord Orientale

·        37.1: Mar Mediterraneo Occidentale

·        37.1.1: Mare delle Baleari

·        37.1.2: Golfo del Leone

·        37.1.3: Mar di Sardegna

·        37.2: Mar Mediterraneo Centrale

·        37.2.1: Mar Adriatico

·        37.2.2: Mar Ionio

·        37.3.1: Mar Egeo

·        37.3.2: Mar di Levante

·        37.4: Mar Nero

·        51: Oceano Indiano Occidentale

·        57: Oceano Indiano Orientale

Vediamo nel dettaglio le specie di presenti nei nostri mari nelle diverse stagioni dell’anno.


Primavera:

Acciuga, Aguglia, Alice, Boga, Cicala di mare, Cozze, Gamberetto rosa, Gallinella, Granchio, Leccia, Mazzancolla, Nasello, Orata, Occhiata, Palamita, Pagello, Pesce San Pietro, Razza, Riccio, Rombo, Sarago, Scorfano, Sgombro cavalla, Spigola, Sugarello, Totano

Estate:

Aguglia, Alice, Boga, Calamaro, Cepola, Cozze, Dentice, Gamberetto rosa, Granchio, Spigola, Gallinella, Lampuga, Leccia, Mazzancolla, Musdea, Orata, Occhiata, Palalunga, pesce castagna, Rana pescatrice, Ricciola, Salmone, Sarago, Sardina, Scampo, Sgombro cavalla, Soace, Sogliola, Spigola, Sugarello, Totano, Tonno alalunga, Tracina.

Autunno:

Calamaro, Cannolicchio, Cefalo, Gallinella, Lampuga, Moscardino, Mormora, Ombrina, Occhiata, Potassolo, Rombo, Rombo chiodato, Salmone, Seppia, Soace, Spigola, Sgombro, Triglia, Tonno alalunga, Zanchetta, Zerro.

Inverno:

Alice, Argentina, Canocchia, Calamaro, Capasanta, Cefalo, Dentice, Lampuga, Mazzancolla, Moscardino, Ombrina, Nasello, Pannocchia, Pesce San Pietro, Polpo, Potassolo, Rana pescatrice, Ricciola, Rombo, Sardina, Soace, Sgombro, Sogliola, Sarago sparaglione, Sardina, Scorfano, Seppia, Spigola, Triglia, Tonno alletterato, Tonno rosso, Vongola Verace, Zanchetta, Zerra.

Tutto l’anno:

Cefalo, Mormora, Occhiata, Zerro

Mangiare consapevolmente è impegnativo, ma contribuisce ad avere un basso impatto ambientale.

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