Piatto grande, piatto piccolo

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Accade che quando si inizia una dieta, con le indicazioni del nutrizionista alla mano, ci si accorge di avere un'idea molto confusa circa le porzioni adeguate: è tanto o poco? Magari conosciamo a livello teorico la quantità in grammi che ci spetta ma, senza bilancia, non siamo in grado di tradurla in una porzione sul piatto.

E' utile quindi ricordare che, quando si parla di alimentazione, l’occhio ci inganna: più grande è il piatto, più siamo portati a riempirlo. Infatti, un piatto grande ci porta ad aumentare le quantità di cibo da portare a tavola; al contrario, la stessa porzione proposta in un piatto piccolo appare abbondante.

La tendenza all'aumento del diametro delle stoviglie (non vale solo per i piatti, ma anche per bicchieri e scodelle) è un problema moderno: se ci capita di visitare un negozio di antiquariato, notiamo subito che in passato i piatti erano tendenzialmente più piccoli.

Quello che succede ora è l'instaurarsi di una vera e propria illusione ottica: a parità di cibo, il contenitore maggiore sembra più vuoto e questo ci porta inconsciamente a riempirlo, anche se il nostro stomaco ci dice che siamo sazi o il nostro cervello che siamo a dieta.

Lo vediamo bene quando ci capita di rompere la scodella della colazione. Ne compriamo una nuova, che ci piace di più ma ha anche una dimensione leggermente maggiore. Siamo quindi portati a riempirla di più, sia di latte che di cereali, senza accorgercene.

Attenzione!

Quest’illusione ottica ha a che fare anche con i colori: mangiamo di più se il colore del cibo è simile a quello del piatto (ad esempio una porzione di patatine fritte su un piatto bianco); mangiamo meno se la tinta del cibo e del piatto contrastano (la stessa porzione di patatine su un piatto rosso), perchè percepiamo in modo più netto i contorni e ci rendiamo conto maggiormente di quanto cibo abbiamo in tavola.

Solo i bambini al di sotto dei 4 anni sembrano essere immuni da queste illusioni ottiche e tendono a smettere di mangiare quando sono sazi. Purtroppo, diventando più grandicelli, e poi da adulti, perdiamo questa preziosa capacità di auto-regolarci.

E' interessante notare come diversi studi abbiano evidenziato un minor consumo di cibo se si mangia bendati. Ciò accadrebbe perchè in questo modo non siamo più influenzati dai nostri occhi e riusciamo quindi a riappropriarci del senso di sazietà e quindi a fermarci.

In conclusione, senza arrivare a dover mangiare con una scomoda benda sugli occhi, per aiutarci in una corretta alimentazione anche quando si è a dieta può essere un buon trucco quello di scegliere piatti più piccoli e colorati. Provare per credere!

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