Sfatiamo qualche falsa credenza alimentare: per dimagrire bisogna mangiare senza sale!

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Per dimagrire occorre ridurre in generale i condimenti che vengono utilizzati, soprattutto quelli a base di grassi, e quindi erroneamente si pensa anche al sale!

Questo però non apporta calorie e di per sé non fa ingrassare; quello che invece può provocare, in persone predisposte, è un aumento di peso legato a ritenzione idrica. Non si tratta però in questo caso di vero e proprio “ingrassamento” in quanto non vi è un aumento della massa grassa.

Il vero motivo per cui il sale (inteso come cloruro di sodio, NaCl) va limitato nell’alimentazione quotidiana è legato al fatto che ne introduciamo già in eccesso rispetto a quello che è il fabbisogno giornaliero consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero di 5 g (pari a un cucchiaino da caffè), in quanto molti dei cibi che utilizziamo, soprattutto se commerciali, sono già addizionati di sale.

In soggetti predisposti un quantitativo di sale eccessivo a lungo termine può determinare ipertensione arteriosa che potrebbe provocare alcune malattie del cuore, dei vasi sanguigni e dei reni, un aumento della perdita di calcio a livello renale e conseguente maggiore rischio dell’instaurarsi dell’osteoporosi.

E’ per tali ragioni che bisogna sforzarsi a limitare l’apporto giornaliero di sale: non è una cosa difficile da fare, infatti bastano poche settimane affinchè il palato si abitui a una riduzione dell’aggiunta di sale agli alimenti e ci faccia avvertire come saporite pietanze che all’inizio possono sembrare insipide!

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