Sindrome premestruale…un aiuto anche dalla dieta.
Molte donne soffrono di quella che viene chiamata “sindrome premestruale”, cioè un insieme di sintomi fisici ed emotivi, come gonfiore addominale, ritenzione di liquidi, tensione al seno, emicrania, ma anche maggiore irritabilità, stati di ansia o depressione…che spesso di accompagnano con un maggiore desiderio di zuccheri e dolciumi.
La sindrome premestruale ovviamente deriva dal fisiologico cambiamento delle concentrazioni ormonali: cala la quantità di estrogeni con la conseguenza di una minor presenza di serotonina, un neurotrasmettitore noto anche come “ormone della felicità”.
Nella fase premestruale si può evidenziare anche una diminuzione della concentrazione della vitamina B6, legata ad una maggiore sensibilità a stati ansiosi e depressione, e una calo della concentrazione di Magnesio, un micronutriente fondamentale nel sistema della serotonina.
Nei giorni che precedono le mestruazioni si verifica quindi un desiderio quasi compulsivo di cibi dolci, che può essere spiegato anche con la minor concentrazione di serotonina; i cibi più ricchi di carboidrati apportano l’aminoacido triptofano, precursore della serotonina, quindi un aumento nel consumo di questi alimenti potrebbe bilanciare la diminuzione dell’ormone, per ristabilire un certo livello di benessere, sia a livello emotivo ma anche fisico.
Inoltre il maggior desiderio di dolci, in quei giorni, può essere giustificato anche da una fisiologica richiesta dell’organismo, che manifesta un maggior bisogno di energia.
Scegliamo però i cibi giusti per tenere a bada l’eccessivo desiderio di zuccheri:
- aumentiamo il consumo di alimenti ricchi di magnesio: verdura fresche (bietole, spinaci) e quelle dal gusto amarognolo come rucola, radicchio, catalogna per contrastare la ritenzione di liquidi. Attenzione a non favorire una eccessiva fermentazione data dall’eccesso di fibre, roche causerebbe aumento del gonfiore addominale
- privilegiamo il consumo di uova e pesce rispetto a carne e legumi: ricordo che alcuni pesci, in particolare acciughe, sardine e salmone selvaggio sono ricchi di Omega 3 dall’effetto antiinfiammatorio e utili nella gestione dei dolori da ciclo
- riduciamo il consumo di sostanze eccitanti come caffè e alcol
- scegliamo cereali integrali, scegliendo possibilmente quelli in chicco, più facilmente digeribili
- limitiamo i dolci di tipo industriale, ricchi di zuccheri e grassi trans, che potrebbero favorire e sostenere sia i sintomi fisici che la dipendenza da zuccheri; meglio del buon cioccolato fondente, ricco di Magnesio e Triptofano



