Vomito e alimentazione corretta

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Vomito e alimentazione corretta

Il vomito è l’espulsione forzata del contenuto gastrico tramite le contrazioni involontarie dei muscoli addominali. E’ un sintomo comune a diverse patologie e può essere considerato un meccanismo di difesa dell’organismo, che consente l’eliminazione di sostanze potenzialmente dannose.

Il vomito è preceduto dalla nausea, un disturbo caratterizzato da una sensazione di leggera spossatezza accompagnata dal desiderio di vomitare, da pallore, da vertigini, da sudorazione e da abbondante produzione di saliva.

Le cause più comuni di vomito acuto sono

  • le gastroenteriti virali;
  • la consumazione di alimenti poco cotti o conservati male;
  • le malattie gastrointestinali acute: pancreatite, colecistite, coliche biliari, e alcune patologie neurologiche;
  • la gravidanza (nei primi mesi);
  • la somministrazione di farmaci: chemioterapici, FANS, oppiacei, farmaci cardiologici, antibiotici, ipoglicemizzanti orali, famaci neurologici e cerotti di nicotina.

Anche le cause di vomito cronico possono essere diverse e riguardare svariati organi e apparati. Per esempio, il vomito cronico può essere sintomo di reflusso gastroesofageo, cattiva digestione, celiachia, ulcera peptica, patologie del fegato e delle vie biliari, malattie neurologiche, ormonali, cardiologiche, psichiatriche e neoplastiche.

Come mangiare in caso di vomito?

Nell’adulto, solitamente, il digiuno fa cessare il vomito, ma qualche volta può essere di sollievo assumere piccole quantità di cibi solidi semplici, per esempio un cracker, una fetta biscottata, una patata lessa calda o riso in bianco. Nei bambini si consiglia, in genere, di proseguire con la consueta alimentazione; nei neonati allattati al seno bisogna proseguire con l’allattamento materno.

In tutti, adulti e bambini, bere acqua a stomaco vuoto può peggiorare il sintomo. L’idratazione, però, è molto importante perché con il vomito si perdono liquidi e, soprattutto nei bambini, si corre il rischio di disidratazione. È dunque consigliabile assumere liquidi insieme agli alimenti; se l’acqua stimola il vomito si può optare per liquidi diversi, meglio tollerati: per esempio, si può provare con il tè al limone. Inoltre si consiglia di:

  • Evitare di tenere lo stomaco vuoto, assumendo piccole quantità di cibi solidi durante la giornata, tutte le volte che ci si sente meglio e si avverte appetito;
  • Evitare i pasti abbondanti e ricchi di grassi o spezie;
  • Idratarsi adeguatamente, e dunque inserire nell’alimentazione la giusta quantità di liquidi, preferendo quelli che non aumentano il sintomo; per esempio tè, limonate fresche e altre spremute di agrumi, succhi di frutta diluiti;
  • Consumare cibi tendenzialmente secchi (non liquidi) in grado di assorbire i succhi gastrici e cibi facilmente digeribili, meglio se ricchi di carboidrati, poveri di grassi, non troppo proteici e cotti in maniera idonea (non crudi e non stracotti);
  • Gli alimenti più indicati sono: crosta di pane magro, riso, pasta, banane, patate, carote, legumi decorticati, gallette, pane wasa, crackers magri non salati
  • metodi di cottura prediletti sono: la lessatura in acqua, la cottura a vapore e in pentola a pressione. Sono concessi anche il trattamento termico in padella (a fiamma moderata) e al cartoccio in forno;
  • Gli alimenti meno indicati sono: cibi liquidi o oleosi, cibi poco digeribili, ricchi di grassi e di proteine, crudi o cotti lungamente, cibi irritanti e/o nocivi, brodo di carne grasso, latte intero, salumi, formaggi grassi, carni e pesci grassi e/o stufati o fritti, più di due uova alla volta (soprattutto in frittata), verdure fritte, dessert cremosi o grassi, snack, cibi troppo salati, ricchi di peperoncino e di pepe, cioccolato, menta, caffè e bevande alcoliche.

 

Vomito e alimentazione corretta, Dott.ssa Nicoletta Maria Grazia Pugliese Biologa Nutrizionista

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